Il doppio appuntamento teatrale promosso dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese ha portato sul territorio due spettacoli molto diversi per linguaggio e contenuti, ma accomunati dalla qualità delle compagnie coinvolte e dalla capacità di coinvolgere il pubblico con storie intense, attuali e senza tempo. Le rappresentazioni si sono inserite all’interno delle rassegne in corso al Piccolo Teatro Pierobon di Paiane e alla Casa della Gioventù di Puòs d’Alpago, confermando la vivacità culturale del territorio.

Venerdì 20 marzo, al Piccolo Teatro G. Pierobon di Ponte nelle Alpi, è andata in scena “Ben Hur”, commedia della Compagnia La Moscheta scritta da Gianni Clementi e parte della 3ª Stagione teatrale. Lo spettacolo ha proposto una narrazione brillante, capace di coniugare comicità e riflessione, mantenendo uno sguardo attento alla realtà contemporanea. Al centro della storia Sergio, ex stuntman ormai in difficoltà economica, costretto a reinventarsi lavorando come centurione per i turisti.

Accanto a lui la sorella Maria, con cui divide l’appartamento, alle prese con la perdita del lavoro in una chat line erotica. Una quotidianità fragile e precaria che ha trovato un’apparente svolta con l’arrivo di Milan, immigrato clandestino bielorusso dotato di un marcato spirito imprenditoriale. Da questo incontro è nata una vicenda dinamica, che ha affrontato con ironia il tema dell’immigrazione e delle difficoltà economiche, conducendo il pubblico verso un finale inatteso.

Domenica 22 marzo, alla Casa della Gioventù di Puòs d’Alpago, è stato invece proposto “Cyrano de Bergerac” dal Centro Teatrale Da Ponte, nell’ambito della 2ª Rassegna di Teatro Veneto Popolare. Il celebre testo di Edmond Rostand, scritto tra il 1896 e il 1897, è stato presentato in una versione adattata per quattro attori, caratterizzata da un ritmo sostenuto e da una forte intensità interpretativa. Considerata una delle opere più famose del teatro mondiale, la storia di Cyrano ha riportato in scena un intreccio ricco di sfumature, capace di alternare momenti romantici, avventurosi, teneri e al tempo stesso più duri e drammatici. L’adattamento, costruito a partire da diverse traduzioni e arricchito con nuove parti di testo, ha restituito al pubblico una versione dinamica e accessibile, mantenendo intatta la forza emotiva dell’opera originale.

I due spettacoli hanno rappresentato un ulteriore tassello nella programmazione culturale del Circolo Cultura e Stampa Bellunese, che attraverso le proprie rassegne continua a proporre appuntamenti eterogenei, capaci di spaziare tra tradizione e contemporaneità. Un’offerta che, ancora una volta, ha dimostrato la capacità del teatro di raccontare il presente attraverso linguaggi diversi, coinvolgendo pubblici differenti e mantenendo viva l’attenzione sul valore culturale dello spettacolo dal vivo.

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  • Dalla nostra redazione del Circolo Cultura e Stampa Bellunese