Le cicatrici dei campioni: quando la caduta diventa leggenda
Cosa resta di un campione quando le luci dei riflettori si spengono e rimane solo il silenzio del dolore? È questa l’essenza di “Dieci Ferite”, opera del giornalista sportivo Lorenzo Fabiano, presentata giovedì 28 gennaio 2026 nella suggestiva cornice della mostra “Scie di Gloria” presso Longarone Fiere Dolomiti.
Lorenzo Fabiano, autorevole penna del giornalismo sportivo veneto e già collaboratore del Circolo per la realizzazione dello spettacolo “DoloMITI. Scie di Gloria” sui valori dello sport e della montagna, accompagna il lettore tra le pagine di questo libro in un viaggio intimo tra i trionfi e, soprattutto, le fragilità di icone che hanno segnato la storia non solo sportiva ma nazionale del decennio degli anni Settanta, un’epoca di grandi sogni e profonde ferite nazionali, raccontate attraverso gli occhi di un bambino che ha visto i propri miti vacillare e cadere. Il racconto di un’epoca sportiva si intreccia così con l’analisi sociologica di un’Italia che cercava anche nel gesto atletico un riscatto dalle tensioni sociali del tempo. Le imprese di questi campioni non erano solo cronaca sportiva, ma frammenti di un’identità nazionale in divenire, capace di immedesimarsi tanto nella forza quanto nell’improvvisa vulnerabilità dei suoi eroi.
“Le ferite sono ciò che rende questi atleti vicini a noi”, ha dichiarato l’autore durante la serata. Attraverso dieci capitoli, il libro mette a nudo l’uomo dietro la divisa e il cronometro, raccontando episodi cruciali delle carriere del pugile Nino Benvenuti, dei ciclisti Franco Bitossi, Giovanni Battaglin e Francesco Moser, del pilota Clay Regazzoni, dello sciatore Gustavo Thoeni, del velocista Pietro Mennea, del tennista Adriano Panatta e delle squadre nazionali di calcio ai Mondiali del 1974 e della Pallacanestro Varese di Dino Meneghin.
Il dibattito ha evidenziato come questo libro sia necessario in un’epoca che celebra solo la vittoria perfetta: “Dieci Ferite” ci ricorda che la caduta è parte integrante del mito e che, per arrivare a vincere bisogna, prima di tutto, imparare la difficile arte del saper perdere.

(Lorenzo Fabiano durante la presentazione del libro)
In un mondo che tende a nascondere il fallimento dietro filtri di perfezione, Lorenzo Fabiano ci riporta alla realtà della carne e dello spirito, del sudore e del sacrificio. La sua narrazione suggerisce che il valore di un primato non risieda nel record in sé, ma nella fatica della risalita dopo un crollo inaspettato.