Maureen: tra economia, cooperazione e Culture Europee

Dalla Francia all’Italia, fino ad arrivare in Portogallo, il percorso di Maureen è la fotografia perfetta di una generazione dinamica e senza confini. Una vita costruita sulla curiosità e capacità di cogliere ogni opportunità professionale formativa, culturale e relazionale.
Cresciuta a Lione fino all’età di 18 anni, Maureen decide di spaziare i suoi orizzonti fin dai primi passi universitari. All’età di 19 anni intraprende un’esperienza Erasmus, seguita da un percorso di laura triennale in Francia focalizzato sull’economia.
Il suo legame con l’Italia si forma in seguito sia sul piano accademico che su quello pratico. Svolge il tirocinio a Palermo, dove grazie alla forte cultura dell’Italia del sud impara rapidamente, non solo l’italiano, ma anche usi e i costumi più stretti. Successivamente a Milano intraprende il master in cooperazione internazionale allo sviluppo presso L’università Cattolica di Milano.
Dopo la laurea conseguita nel 2019, si apre un nuovo capitolo: l’ingresso nel mondo del lavoro nei Paesi Bassi. Dove vede l’inizio di una carriera in Smart working occupandosi di raccolta fondi, aiutando imprese e associazioni a vincere bandi dell’Unione Europea o fondazioni private, un’esperienza che si è poi strutturata da lì in avanti fino ad oggi.
Maureen ha scoperto il Circolo cultura e stampa per essere accompagnata alla scoperta della sue radici

La ricerca dell’identità, il valore della memoria e il legame indissolubile tra passato e presente. È con queste premesse che il circolo Cultura e Stampa Bellunese ha accolto Maureen, accompagnandola in un viaggio di documentazione tra archivi e luoghi del territorio bellunese
Scritto in lingua francese: “Les Oeillets des Héritières” che in italiano sarebbe “I Garofani delle Eredi“, è il nuovo libro a cui Maureen sta lavorando, che affronta il tema dell’immigrazione ed emigrazione, mettendo a confronto le dinamiche di ieri con quelle di oggi, il progetto nasce da una forte spinta personale e familiare: la volontà di risalire alle origini dei suoi bisnonni Bellunesi, emigrati successivamente a Lione, sua città Natale, e di ricostruire la loro storia.
Al centro della narrazione c’è la ricostruzione delle vicende di due ragazze, con un focus sulla prospettiva delle donne dell’epoca, con la scomparsa graduale delle persone che hanno vissuto in prima persona quel periodo storico, il progetto assume una vera e propria corsa contro il tempo per ricordare e non far andare perduto questo patrimonio, ma non solo, anche per comprendere e far visualizzare meglio le radici e l’identità di un’intera realtà.
Il circolo ha risposto con entusiasmo a questa iniziativa, offrendo a Maureen un supporto logistico e di affiancamento culturale.
Per tanto questa tappa bellunese si inserisce in una parentesi di ricerca intensa per la giovane autrice. Maureen, che ad oggi vive in Portogallo ma che ha vissuto molte realtà, comunità e culture diverse sperimentando in prima persona le dinamiche della mobilità delle trasformazioni sociali, porta nel bellunese un sensibilità internazionale.
Attraverso questa collaborazione la memoria dell’emigrazione bellunese torna così a parlare al presente, dimostrando come la la storia continui a viaggiare nel tempo e nello spazio.