Il Circolo Cultura e Stampa Bellunese compie 50 anni e i grazie arrivano dal pubblico.

Disegno a matita di Giulia Benedetta Fant.
Uno spettacolo, quello offerto dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese il 24 ottobre al Teatro Dino Buzzati per il 50 esimo della sua attività, che si può definire pirotecnico: sketch, video, immagini, canzoni, brani musicali, contributi e poesie sull’amicizia inediti, che hanno catturato il pubblico presente in sala. Un esempio di buona e sana cultura che ha attraversato mezzo secolo di storia, unico nel suo genere. Una serata di ricordi, dove non ci sono stati dei grazie ma ancora una volta una testimonianza da parte del Presidente Luigino Boito di come affrontare le sfide della vita di ogni giorno.
Il pubblico si è sentito accolto, coccolato e coinvolto proprio dall’esperienza diretta di una vita dedicata all’arte, alla cultura e alla valorizzazione delle peculiarità del patrimonio bellunese e dell’attitudine che è propria dei suoi abitanti: niente lamenti ma fatica.
Momenti indimenticabili, accompagnati dalle melodie di Dolomiti Symphonia Orchestra diretta dal maestro Delio Cassetta e della voce dolcissima della cantante Gloria Cassetta, con il contributo per la direzione artistica di due attori e amici: Rossana Valier di Verona e Pier Giorgio Piccoli di Vicenza e la diretta tv di Telebelluno Dolomiti. Ci sono stati anche momenti molto commoventi, come quando il Presidente, affrontando i temi imperscrutabili della vita, si rivolge a Dino Buzzati nella ricorrenza a centoventi anni dalla sua nascita e lo ricarda, proprio lì in quel teatro a lui dedicato, augurandogli di aver trovato quella luce che, al calar delle ultime lune, anche Lui stava teneramente cercando.
E a conclusione della serata sono stati consegnati alcuni doni in rappresentanza di ogni categoria che, per motivi diversi, ha contribuito alla crescita del Circolo Cultura e Stampa Bellunese: gli sponsor che hanno sempre sostenuto l’attività del Circolo, la Fondazione Teatri delle Dolomiti con cui il Circolo collabora da anni, gli abbonati fedelissimi alle proposte delle Stagioni di Prosa da cui il Circolo ha ricevuto nuovi spunti e critiche costruttive, il service del teatro e l’Ufficio Cultura del Comune di Belluno, i dipenditi ed infine il sostegno da parte dell’Area Formazione della Regione Veneto. Il premio consisteva in statuette di finissima produzione in ceramica di un Don Chisciotte, arrivate in 7 pezzi giusto in tempo per la serata, ma che sarebbero dovute essere almeno 70 per ringraziare tutti gli amici del Circolo: in particolare Rosetta Girotto Cannarella per la consulenza editoriale e gli incontri con l’autore, Luciana Cortina per la promozione delle attività del Circolo con la città di Feltre e Maria Luisa Venzon ideatrice 26 anni fa della Rassegna di Teatro in Lingua Originale.
E proprio grazie alle indimenticabili parole del Don Chisciotte, il Presidente esprime un augurio per tutti: “concludo con una riflessione di Don Chisciotte, personaggio di Cervantes, che ha dato il nome al nostro magazine. Rivolgendosi al fido scudiero Sancio, il nobile Cavaliere sentenzia: La libertà, o Sancio, è uno dei doni più preziosi dal cielo concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o ricoperti dal mare non le si possono ragguagliare.”

Il team del Circolo Cultura e Stampa Bellunese
Così i grazie, a tutti coloro che se lo aspettavano, perché da anni hanno lavorato, sostenuto e contribuito a far diventare il Circolo Cultura e Stampa Bellunese quello che è oggi, non sono stati fatti dal Presidente, che avrebbe avuto una lista lunghissima di nominativi, ma sono arrivati al Circolo e per il Circolo in onore del suo operato in una formula a dir poco audace e innovativa, quella che poi, per chi lo conosce, è propria della sua natura.