Al via i lavori per il progetto “PASCOLI DELLE TERRE ALTE: un patrimonio da salvaguardare e rigenerare”

Con il mese di maggio 2026 si darà il via ai lavori del progetto “Pascoli delle terre alte” voluto dall’Amministrazione provinciale di Belluno in collaborazione con Veneto Agricoltura Agenzia Veneta per l’innovazione nel settore Primario. Il progetto, iniziato già nel settembre 2024 grazie al bando Capitale Naturale 2024 finanziato per € 290.000,00 dalla Fondazione Cariverona, ha come obiettivo il miglioramento e l’ampliamento delle aree destinate al pascolo, danneggiate dalle piante infestanti e dall’avanzamento del bosco.

Per il progetto, che coinvolge sei malghe della provincia di Belluno, è previsto per tutte un intervento molto semplice di sfalcio, soprattutto delle specie infestanti come la Deschampsia con un’azione diretta di taglio delle piante arboree per recuperare la superficie del prato e con l’estirpazione o fresatura delle ceppaie; le piante verranno accatastate e rimarranno di proprietà del gestore, le attività verranno svolte sulla base dei progetti autorizzati e delle possibilità di spesa restando dentro i 20.000 euro destinati a ciascuna delle sei malghe. Gli altri interventi specifici riguarderanno invece il ripristino e il miglioramento quali-quantitativo della vegetazione delle aree di pascolo, la realizzazione di lame di abbeveramento, la sistemazione di reti viarie e sentieristiche e la creazione di punti di sosta. Le malghe coinvolte dagli interventi sono state selezionate sulla base della rappresentatività del territorio bellunese e dei propri ambienti locali e sono distribuite nelle alte quote ai margini della provincia: malga Cherz a Livinallongo, malga Foses a Cortina d’Ampezzo, malga Casera Pal a Monte Salatis, malga Col Toront in Nevegal, malga Antola in Val Visdende, malga Dignas a San Pietro di Cadore.

(Sopralluogo area di progetto Val Visdende – foto Alberto Bogo)

La parte propedeutica del progetto, che ha coinvolto i partner scientifici l’Università degli Studi di Padova – “Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente” e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Antonio Della Lucia” in collaborazione con lo Studio Tecnico del dott. Agronomo Lodovico De Cesero, ha riguardato l’analisi della situazione esistente, il quadro delle esigenze, il progetto preliminare e definitivo con la richiesta dei pareri da parte di tutti gli enti e i sopralluoghi nei luoghi di interesse con il supporto logistico del Corpo di Polizia di Provinciale e documentati con inquadramenti paesaggistici, naturalistici e zootecnici dal fotografo Alberto Bogo. Anche i più giovani, gli studenti dell’Istituto Agrario di Feltre, sono stati coinvolti in prima persona nel progetto e durante l’anno potranno sperimentare, insieme agli esperti, come migliorare e ampliare le aree verdi destinate al pascolo, e durante l’estate, divisi in gruppi, sceglieranno un nuovo alpeggio per loro significativo da mettere a confronto rispetto alle caratteristiche delle sei malghe di progetto rappresentative dell’ambiente naturale bellunese.

Trattorino in azione – foto Veneto Agricoltura

Dalla primavera 2026 si avvieranno i lavori esecutivi con azioni in parte in appalto diretto esterno in particolare a ditte boschive e in parte con la collaborazione del partner Veneto Agricoltura che si è dotato di un trattore specializzato per la trinciatura: macchina a rotore Hymac Herbhy 50 LE con trincia forestale. Questo macchinario telecomandato, adatto ai lavori nei cantieri forestali della Regione Veneto con pendenze senza fattore di rischio fino al 45%, è stato utilizzato per la formazione del personale addetto e verrà utilizzato all’interno del progetto per azioni di bonifica e pulizia dei pascoli. Il materiale di progetto sarà reso noto, grazie al programma di comunicazione studiato ad hoc, sia durante le fiere di San Matteo a Feltre e Agrimont, Caccia Pesca e Natura a Longarone, sia in occasione del convegno finale che si terrà nel 2027 durante il quale verrà presentata la pubblicazione dedicata. Nella pubblicazione ci saranno immagini e contenuti del prima e del dopo gli interventi di progetto, sia a livello naturalistico e paesaggistico, sia per le caratteristiche tecnico-scientifiche e amministrative, così da poter avere un prospetto esaustivo di buone pratiche condivise per la riqualificazione dei pascoli. Il progetto, che risulta essere innovativo, è coordinato dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese in qualità di service per la parte organizzativa e di comunicazione e potrà essere preso ad esempio per intervenire sul territorio e valorizzare la multifunzionalità dei sistemi di alpeggio mantenendo in vita i pascoli e la possibilità di beneficiare dei prodotti caseari locali all’interno di un contesto paesaggistico e naturalistico bellunese di rara bellezza e grandi potenzialità.

Autore

  • Progettazione e coordinamento programmi con le scuole, teatro in lingua e capitale naturale