L’AI come infiniti mandala – disegno di Giulia Benedetta Fant Boito.
Eccoci qui di fronte a una delle più potenti trasformazioni tecnologiche dei nostri tempi da cui non sarà possibile nascondersi mettendo magari la testa sotto la sabbia come degli struzzi: l’AI (Artificial Intelligence). Molti sono gli approcci che si stanno verificando rispetto all’utilizzo di questo potentissimo strumento.
Approccio simpatico, i maestri più aggiornati la stanno già utilizzando nelle scuole dando ai giovani studenti esercizi come: dettare una semplice descrizione di un personaggio immaginario in lingua inglese e chiedere agli studenti di provare a farne un disegno per poi simpaticamente verificare quale dei disegni si avvicina di più alla restituzione dell’immagine generata da AI.
Approccio ironico, alti intellettuali, con grande senso critico, si divertono a realizzare caricature di loro stessi o dei loro amici immergendoli all’interno di contesti di famose opere d’arte del passato.
Approccio lavorativo, professionisti, enti e aziende del terzo settore non possono perdere l’occasione di interrogare l’Intelligenza Artificiale per migliorare il loro business e abbattere tempi e metodi di lavoro.
Approccio amichevole, c’è anche chi si affida all’intelligenza artificiale chiedendo consigli per la gestione della propria vita quotidiana, magari per sapere cosa fare per cena la sera o come comportarsi con il partner e migliorare la relazione di coppia.

Esempio di immagine generata da AI di un’ opera di François Boucher (Parigi, 1703-1770) con caricatura e dedica ad un’amica, Rosetta Girotto Cannarella: “La marchesa Roxanne Giraud de la Canarèle, in veste di Sibilla addormentata” – di Francesco Franchi.
Insomma l’AI è entrata nelle nostre vite e sta venendo utilizzata da tutto il mondo in maniera esponenziale, tanto da essere stata presa in considerazione dal Regolamento Europeo che ha dettato delle linee guida di difesa per proteggere 4 categorie di rischio: il riconoscimento delle persone, la realizzazione di robot umanoidi, gli aspetti decisionali che spettano sempre e comunque all’uomo, dai più importanti come quelli giuridici e legislativi, a quelli del quotidiano, come ad esempio l’assunzione di una persona sul posto di lavoro. Detto fra noi, se l’intelligenza artificiale produce milioni di immagini e informazioni, come fossero infiniti mandala che come delle cellule si moltiplicano e riproducono, sempre diversi uno dall’altro e che possiamo fare nostri grazie al copyright, il prossimo futuro sarà molto probabilmente, per controtendenza, la ricerca dell’originale: preziose diventeranno le figure di conservatori qualificati che sapranno riconoscere la vera opera d’arte, lo storico studioso che saprà dare la vera versione dei fatti, lo scrittore sensibile che riuscirà a dare sempre e comunque al suo poema un’anima.

Autoritratto del professore Francesco Franchi con immagine generata da AI “Si corregge il professore,/ da se stesso, del suo errore: /”Se sorridi al tuo discente, / meglio s’apre la sua mente.” – di Francesco Franchi
Questo è quello su cui il Circolo Cultura e Stampa Bellunese si sta interrogando, impegnato in una visione che va al di là delle contingenze, nel cercare di promuovere una sana cultura e un futuro serio per le giovani generazioni. Il Presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Luigino Boito, a questo proposito, così commenta: “da alcuni anni stiamo proponendo un corso dedicato all’uso delle nuove tecnologie, “Connessi senza Complessi“, a cura del docente Alberto Bogo, per restare sempre al passo coi tempi, cercando di vincere delle naturali paure e possibilmente metterci la giusta dose di senso critico.”